00353 864427490

I Guinness che non ti aspetti

Il forte legame tra la città di Dublino e la famiglia Guinness non è nato per caso e sicuramente non solo perché la famiglia viveva a Dublino!
La famiglia finanziò una serie di opere pubbliche che ancora rappresentano l’eredità della famiglia Guinness alla città di Dublino ed i suoi abitanti. Tra queste opere, il restauro della Cattedrale di S. Patrick ( restaurata da Benjamin Lee Guinness), il parco di Stephen Green, e gli Iveagh building, le prime case popolari della città.

Iveagh building

Il fondo fu fondato e finanziato da Edward Cecil Guinness , il 1° lord di Iveagh nonché  pronipote di Artur Guinness, per intenderci il fondatore della Fabbrica della birra nera più famosa al mondo.
Agli inizi del 1900, Dublino era una delle città più squallide e sporche d’Europa.
Dal censimento del 1911 risulta che in 16 case vivevano fino a 1.237 persone e la maggior parte della famiglia viveva in un monolocale; inutile dire che le condizioni in cui versavano queste famiglie erano precarie ed il tasso di mortalità era altissimo.
Ironicamente, la zona più a rischio si trovava proprio a due passi dal Castello di Dublino, il centro del potere degli inglesi in Irlanda.
Il Comune di Dublino aveva cercato più volte di costruire delle case e abitazioni per i cittadini ma le scarse risorse economiche lo avevano impedito.
Finalmente agli inizi del 1900, con un atto del parlamento il Guinness Trust di Dublino fu fondato; Edward Cecil finanziò di tasca sua il fondo per la costruzioni di queste case popolari formate da 2 o tre stanze per appartamento dando una spinta all’economia del posto.

Appartamento 3B

 guinness che non ti aspettiL’appartamento 3b apparteneva a Henry e Anne Molloy, trasferitisi dalla Scozia agli inizia del 1900.
L’appartamento di 2 stanze da letto ed una cucina veniva affittato per la cifra di 5 scellini e 6 centesimi per settimana; per darvi un’idea, all’epoca un lavoratore guadagnava in media 20 scellini la settimana.
Sul piano c’erano 2 bagni e la lavanderia era in condivisione con le altre famiglie del piano.
Quando la coppia morì, la famiglia decise di donare l’appartamento al fondo e trasformarlo in un museo.
Rimasto praticamente intoccato con le sue stanzette, i souvenirs, la stufa a carbone con i tubi che fanno il giro della stanza, quando entriamo all’interno dell appartamento 3b facciamo un tuffo nel passato e in rima persona l’eredità della Famiglia Guinness.

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche: